Martingale Risk
Martingale Risk
Indagini Consob e Banca d’Italia
- Un'indagine CONSOB del 2004 mostra che l’attività in derivati delle imprese italiane di
medie e piccole dimensioni sia nata intorno alla fine degli anni novanta sulla scia di diffuse
aspettative di rialzo dei tassi di interesse. La dinamica della congiuntura economica in
Europa e negli USA ha fatto sì che, almeno sino al 2005, tali aspettative si dimostrassero
errate, generando flussi di cassa negativi per le imprese (vedi grafico in basso).
- Alcune imprese hanno mantenuto le posizioni in essere fino alla meta’ del 2005, quando la
successiva salita dei tassi ha prodotto flussi di cassa positivi. Altre imprese, invece, hanno
rinegoziato le posizioni in perdita mediante la stipula di nuovi contratti generalmente piu’
complessi, strutturati in modo tale da assorbire il valore negativo dei contratti precedenti. A
fronte dell’assorbimento di tale perdita, i nuovi contratti hanno lasciato scarse probabilità
alle imprese di ottenere flussi di cassa positivi negli anni a seguire.
- Nell’ambito di alcune istruttorie di vigilanza condotte dalla Consob, sono emersi casi
estremi in cui alcuni intermediari hanno proposto contratti molto complessi anche ad
imprese che si affacciavano per la prima volta al mercato dei derivati.
- Molto spesso alle imprese veniva tenuta nascosta la perdita in termini di Mark-to-Market (il
valore di mercato dello strumento). In altri casi, la perdita e’ stata giustificata come
commissione bancaria. Il processo di perdita e di successiva rinegoziazione dei contratti
ha portato in alcuni casi gli imprenditori ad esporsi per un ammontare pari ad un multiplo
del loro fatturato. I flussi di cassa negativi generati dalle perdite hanno reso la situazione
finanziaria di alcune imprese insostenibile, fino a provocarne il fallimento.
- A nostro parere, il fenomeno derivati ha raggiunto recentemente dimensioni esorbitanti in
Italia: secondo una stima della Banca d’Italia, a giugno 2007 il valore nozionale dei derivati
finanziari e creditizi in capo alle banche italiane ha raggiunto il valore di 10 mila miliardi; il
valore di mercato dell’esposizione delle banche in derivati è positivo per 150 miliardi di
euro.
- Recentemente, alcune sentenze di tribunali italiani hanno dichiarato nulli i contratti derivati
sottoscritti negli anni scorsi, condannando le banche alla restituzione dei flussi di cassa
indebitamente ricevuti dalle imprese e dei relativi interessi. Le cause che hanno
determinato l’esito positivo per le imprese sono legate a tre punti: a) Invalidita’ dell’
autocertificazione di operatore qualificato da parte di chi rappresentava l’impresa; b)
Inadeguatezza del contratto stipulato rispetto all’oggetto sociale dell’impresa e c) Vizi di
forma dei contratti.
- La CONSOB con Delibera n. 16070 del 01/08/2007 ha applicato sanzioni amministrative
pecuniarie nei confronti di esponenti aziendali della società UniCredit Banca d'Impresa in
relazione a carenze procedurali afferenti l'operatività in prodotti derivati OTC”.
Valutazione di strumenti derivati
Alcuni fatti relativi all'acquisto di derivati da parte di imprese italiane.
"It's not that I am smart, it's just that I stay with problems
longer." Albert Einstein
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